Search results for "Cities. Sicily. Middle Ages."
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Le città nuove della Sicilia Occidentale nel Trecento tra Corona e baronaggio
2013
Nella Sicilia del Trecento Federico III incoraggia la creazione di nuovi centri urbani in luoghi difficilmente espugnabili. Le fondazioni delle famiglie nobiliari emergenti si rivelano più durature e riflettono il loro peso politico-territoriale. Basti ricordare Castelbuono, centro dei Ventimiglia nelle Madonie; Chiusa, opera del conte Matteo Sclafani; Mussomeli Favara e Siculiana erette dai Chiaromonte per estendere il controllo territoriale a sud di Palermo.
A Companion to Medieval Palermo
2015
The aim of this book is to recast the medieval history of Palermo beyond the old and stereotypical idea of a city characterised by political immaturity and cultural richness due to a series of fore...
Favara
2013
Nella Descriptio feudorum del 1335 Giovanni Chiaromonte il Vecchio è proprietario di Favara. Nel 1375 il casale ha 51 fuochi e appartiene all’ammiraglio Manfredi Chiaromonte. Il centro urbano medievale di Favara si struttura e si espande grazie al privilegio di affidare, che favorisce il popolamento, poiché garantisce il condono delle pene ai delinquenti e ai debitori insolventi che si trasferiscono nel casale.
Chiusa Sclafani
2013
Matteo Sclafani, conte di Adrano, ebbe dalla prima moglie, Bartolomea Incisa il casale di Chiusa, che popolò e dotò di un castello. Nel testamento del 1354 Matteo lasciò Chiusa al nipote Guglielmone Peralta, nato dalla figlia Aloisa e da Guglielmo Peralta. Morto Nicolò Peralta divennero signori di Chiusa i figli Gabriele e Caterina, avuti da Isabella Luna.
Castelbuono
2013
Castelbuono fu fondatata da Francesco Ventimiglia senior, conte di Geraci, che nel 1317 creò un centro urbano e iniziò a costruire un castello nel poggio di San Pietro di Ypsigro. Nel testamento del 1337 Francesco lasciò la terra e il castello di Castelbuono al primogenito Emanuele e chiese di essere sepolto nella chiesa di San Francesco, da lui eretta a Castelbuono.
Castellammare del Golfo
2013
Nel 1338 Pietro II concede Castellammare a Raimondo Peralta, conte di Caltabellotta, e attorno al castello si sviluppa un borgo. In seguito al matrimonio tra Margherita, figlia di Nicola Peralta, e Artale Luna, Castellammare passa al figlio di costoro Antonio Luna Peralta, poi al nipote Carlo, che nel 1468 la permuta a Gerardo Alliata. Nel 1507 Giacomo Alliata ottiene la licentia populandi.
Siculiana
2013
Federico Chiaromonte fortifica l’oppidulum di Siculiana e nel 1311 lo lascia alla figlia Costanza. Nel 1350 eredita Siculiana Antonio Del Carretto, figlio di Costanza. Nel 1422 Alfonso V autorizza Gispert de Isfar, marito di Damiata Del Carretto, a costruire a Siculiana un castello e una terra circondata da mura. Gispert utilizza la licentia populandi per edificare sul litorale un caricatore e un fortilizio in un nuovo sito corrispondente all'odierna Siculiana marina.
Contessa Entellina
2013
Nel Trecento Guglielmo, duca d’Atene e Neopatria, lascia il casale Contessa al fratello Giovanni, marchese di Randazzo. Nel 1405 Eleonora, figlia di Giovanni, lascia Contessa alla nipote Caterina, Peralta, moglie di Alfonso Cardona. Alla morte di Caterina (1453) eredita Contessa il figlio Antonio. Il progetto di riedificare il casale si concretizza con Alfonso, figlio di Antonio, che nel 1522 ottiene il mero e misto imperio su Contessa.
Mussomeli
2013
L’ammiraglio Manfredi Chiaromonte fondò un centro fortificato chiamato Manfreda, ed edificò il castello di Mussomeli, dove Federico IV di Sicilia risiedette tra la fine del 1374 e l’inizio 1375. Dopo la decapitazione di Andrea Chiaromonte, Martino I concesse la terra di Manfreda e il castello di Mussomeli a Guglielmo Raimondo Moncada, conte di Augusta e marchese di Malta.
Palazzo Adriano
2013
Nel 1243 Federico II assegna il casale Adriano all’abbazia di Fossanova. Nel 1427 Bernardo Maya, commendatario di Fossanova, concede il feudo al fratello Giovanni Villaragut. Nel 1474 Giovanni II ordina di lasciare Palazzo Adriano ad Aloisio, figlio di Giovanni Villaragut. Nel 1482 il greco Giorgio Bonacasa e coloro che si trasferiranno intorno al castello ottengono la licenza di edificare case e una chiesa.